L’articolo esplora il fascino e i rischi del dialogo con l’Intelligenza Artificiale: un ascolto sempre disponibile, ordinato e privo di giudizio che può diventare balsamo ma anche anestesia emotiva. Racconta il caso di “Luca”, che preferisce il chatbot alle relazioni reali, segnalando una possibile dipendenza silenziosa. Sottolinea come l’AI possa aiutare a chiarire i pensieri…
