Quando un figlio entra in ospedale, il genitore diventa una sorta di barriera affettiva tra il bambino e ciò che sta vivendo: accoglie il dolore, lo interpreta, lo traduce e prova a renderlo pensabile. Un viaggio attraverso l’attesa, la paura, il rapporto con il personale sanitario e quella lenta ricostruzione della fiducia nel corpo e…
Le barriere hanno una cattiva reputazione.
Le immaginiamo come ciò che separa, impedisce, interrompe. Pensiamo al muro che limita il passaggio, alla rete che divide, alla porta chiusa che nega l'accesso.
Eppure esiste un'altra funzione delle barriere, meno evidente e forse più interessante: esse ridefiniscono il nostro modo di guardare.
Una finestra d'ospedale ne è…
Quante volte, andando a Palermo, ho sentito pronunciare questa espressione: «Gioia mia».
Due parole semplici, capaci di racchiudere un mondo. Un modo di chiamare qualcuno che è insieme tenerezza, appartenenza e fiducia. Un'espressione che accoglie, ma che non trattiene. Che ama senza possedere.
È anche il titolo di un film disponibile su Netflix.
Racconta la storia…
Ieri sera al Festival Macondo di Francavilla al Mare. Una piazza piena, il mare sullo sfondo, tante persone riunite per ascoltare e confrontarsi.
Durante l'incontro, Enrico Mentana ha ripercorso eventi, incontri e passaggi che hanno segnato la storia degli ultimi decenni e che lui ha avuto l'opportunità di osservare e raccontare in prima persona.
Sul finale…
Perché non tutto ciò che finisce è un fallimento
La terapeuta familiare Pauline Boss, introducendo il concetto di perdita ambigua (ambiguous loss), ci ricorda che non tutte le perdite possono essere comprese attraverso una logica semplice di presenza o assenza. Esistono persone che escono dalla nostra quotidianità ma continuano ad abitare i nostri pensieri. Esperienze che si…
Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di partecipare a Corti in Movimento, un progetto che ha coinvolto giovani e adolescenti nella realizzazione di contenuti audiovisivi, offrendo loro uno spazio per raccontare il mondo attraverso il proprio sguardo.
Mentre ascoltavo i ragazzi e osservavo il loro lavoro, mi sono ritrovata a pensare che forse uno dei…
